Il baule che riaccese il fuoco. A Campolieto, la memoria ritrovata diventa patrimonio della comunità
Un baule rimasto chiuso per decenni, l'emozione di una scoperta e una comunità che ha scelto di restituire vita alla propria storia. Quando Elèna Varanese e gli amici del Circolo Culturale La Strina aprirono un vecchio baule rimasto chiuso per decenni, non immaginavano che quei documenti, disegni e appunti avrebbero restituito a Campolieto una parte dimenticata della propria storia. Elèna ricorda ancora la commozione di quel momento. Davanti ai loro occhi riemergevano lettere, schizzi a matita, progetti e testimonianze di un'antica fabbrica di fuochi d'artificio legata alle famiglie Paradiso e Marino . Non erano soltanto oggetti del passato. Erano tracce di persone, mestieri e conoscenze che rischiavano di scomparire. Ma ciò che rende questa vicenda particolarmente significativa è quello che accadde dopo: una comunità decise che quella memoria non doveva tornare a chiudersi dentro un baule. Elèna Varanese racconta la scoperta Tutto era cominciato quasi per caso,...