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Dare nome alle cose che già facciamo

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  Fuoco ritmico tra persone — foto F. Brunetti.   Mangia Fuoco lavora da anni sulle comunità territoriali. Lo fa attraverso pratiche vive: riti, memorie, relazioni, educazione, presenza. Non attraverso format, ma attraversando i luoghi e le persone. Questo lavoro è nato prima delle etichette e per molto tempo ha scelto di far parlare i fatti più delle definizioni. Oggi, però, diventa necessario rendere leggibile ciò che già esiste, n on per cambiare direzione ma per evitare fraintendimenti. Non per inseguire riconoscimenti, ma per difendere il senso del lavoro . Negli ultimi mesi ho attraversato un percorso di formazione europea dedicato al community management e allo sviluppo delle aree rurali e montane. Un’esperienza che non ha introdotto pratiche estranee, ma ha fatto qualcosa di più utile: ha messo parole condivise su pratiche che Mangia Fuoco esercita da tempo.   Un confronto che ha permesso di rileggere pratiche già agite — dalla leadership comunitaria a...

Uniformità nella diversità

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In risonanza con il ciclo “Narrazioni domestiche – Libri, Pentole e Tintilia”, una riflessione autonoma su téchne, rispetto e comunità.   Ai miei genitori, artigiani, generatori di arte. Arte bianca nello specifico . Gli artigiani non producono solo oggetti. Generano téchne : un sapere che tiene insieme gesto, materia e responsabilità. Per téchne non si intende l’arte come ornamento, ma come perizia: il saper fare che governa la materia e si assume le conseguenze del proprio lavoro. Quando ero piccolo, dietro casa mia c’era un forno a paglia . Non si cuoceva il pane in casa: era un forno comune. Le donne arrivavano da ogni parte, con ceste portate in testa , piene di pane da infornare. Ogni famiglia aveva il suo segno inciso sull’impasto , per riconoscere il proprio pane una volta cotto. Uniformità nella diversità. Quel forno non era solo un luogo di cottura. Era una infrastruttura sociale : tempo condiviso, fiducia reciproca, regole non scritte ma rispettate, un s...

Il fuoco che cura e custodisce

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Il fuoco non è solo distruzione. A Vinchiaturo – Le Cupolette  –  il 6, 13 e 20 febbraio alle 18:30 , si accenderà un fuoco che non brucia ma cura e custodisce , nell’ambito del ciclo Narrazioni domestiche inserito nel percorso “Dall’essere Donna all’essere Madre” . Non un evento da consumare, ma di uno spazio da abitare , un gesto condiviso che ha trasformato un tempo e un luogo in una trama di relazioni e significati. Il patrimonio immateriale non vive solo nei riti pubblici. Vive prima di tutto nel fuoco domestico: nella cucina, nei gesti quotidiani, nella trasmissione silenziosa tra madri, figlie, comunità. Da questa consapevolezza nasce il ciclo Narrazioni domestiche, inserito nel percorso “Dall’essere Donna all’essere Madre” . Un ciclo di incontri in cui libri, pentole e vino diventano strumenti di racconto e di relazione. Non eventi da consumare, ma spazi da abitare. Il percorso si apre con l’intervento della professoressa Letizia Bindi, antropolog...

Quando il fuoco diventa comunità – I riti di Sant’Antonio Abate a Torella del Sannio

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  Ci sono tradizioni che sopravvivono e poi ce ne sono altre che continuano a generare vita. A Torella del Sannio, i riti dedicati a Sant'Antonio Abate, che si celebrano domani 31 gennaio, appartengono senza dubbio a questa seconda categoria. Qui il fuoco non è una rievocazione, né un semplice appuntamento del calendario: è un gesto collettivo che si rinnova, un linguaggio condiviso che attraversa le generazioni. Lo si comprende osservando i cantori mentre percorrono le strade del paese. Le fisarmoniche aprono il passo, le voci si intrecciano, i volti raccontano appartenenza prima ancora che devozione.  Non c’è nulla di costruito. È la comunità che si riconosce e, ri-conoscendosi, continua ad esistere. Il patrimonio immateriale funziona così: non vive nei documenti ma nelle pratiche. Non si conserva per decreto, ma attraverso la partecipazione. Ogni canto, ogni passo, ogni sosta attorno al fuoco diventa una forma concreta di trasmissione. È da esperienze come qu...

La Faglia – Comunità patrimoniale e immagini di memoria con l’ITFFF

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   Chi detiene le immagini governa la memoria!   È questo il senso profondo della proposta avanzata da Nicola Frenza , ideatore del progetto Mangia Fuoco , in occasione del pranzo sociale organizzato dall’associazione La Faglia di Oratino il 25 gennaio scorso. In quell’occasione Frenza ha proposto la nascita di due strutture fondative per le aree interne : l’ International Tour Fire Film Festival (ITFFF) e la prima Comunità Patrimoniale dei Fuochi di Sant’Antonio Abate . Due presidi territoriali leggeri e permanenti , dedicati alla tutela, alla narrazione e alla rigenerazione delle tradizioni del fuoco come patrimonio immateriale, in coerenza con i principi della Convenzione di Faro , che riconosce alle comunità il diritto di prendersi cura del proprio patrimonio culturale. “ Governare le immagini per trasmettere memoria ” è il motto fondativo dell’ITFFF. Un principio che sintetizza un lavoro già in atto da oltre tre anni con Mangia Fuoco : la costruzione d...

Oratino, La Faglia e una comunità che risponde

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  Ieri a Oratino , in occasione del pranzo sociale dell’Associazione Culturale La Faglia , una comunità ha dato una risposta chiara e misurabile alla propria tradizione.  In un paese di circa 1.600 abitanti, hanno partecipato 80 persone presenti e paganti . Un dato che, da solo, racconta la vitalità di un rito che continua a essere parte viva dell’identità collettiva. Erano presenti la Sindaca di Oratino , esponenti delle minoranze consiliari, il Presidente dell’Associazione La Faglia , insieme a famiglie, giovani, anziani, volontari e membri della comunità locale. Durante tutto il convivio si è respirato un clima di ascolto, partecipazione e riconoscimento reciproco, attorno a un rito conviviale semplice e autentico. Un rito che ha mostrato con chiarezza quanto La Faglia non sia folklore, ma patrimonio vivente . Mangia Fuoco ha portato un contributo culturale e una proposta di lavoro futuro sulle Comunità Patrimoniali dei fuochi rituali legati a Sant’Antonio Aba...

Oggi ospiti dell’Associazione 'La Faglia.' Due scelte fondative che aprono la nuova fase di Mangia Fuoco.

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Oggi Mangia Fuoco partecipa al pranzo sociale dell’associazione La Faglia , che ringraziamo sinceramente per l’invito e per il lavoro silenzioso e tenace con cui da anni custodisce uno dei fuochi rituali più importanti del Molise. Un momento conviviale, semplice, nato dentro una comunità viva delle aree interne molisane. Per noi non sarà solo un pranzo. Sarà il momento in cui un lavoro lungo anni — tra scuole, comunità, territori e riti del fuoco — entra in una nuova fase pubblica . Dopo anni di cammino sul campo, tra Molise, Bassa Sabina, altri territori interni, fino al Libano (Sarba), rendiamo pubblica la nostra direzione strategica. A solo un mese dall’incontro del 14 dicembre 2025, “ Oratino - Fuoco Madre” , annunciamo due novità importanti che toccano insieme: memoria, immagini, scuole, territorio e futuro! - Prima novità  Nasce la Comunità Patrimoniale “Fuochi di Sant’Antonio Abate” Questa Comunità Patrimoniale (C.P.) non nasce da una delibera ma da un fatto reale. Il...