Post

I Frutteti della Memoria – Da un luogo curato, una rete da costruire insieme

Immagine
I progetti di Mangia Fuoco non nascono sulla carta: cominciano molto prima, con un gesto. Nel 2023 , in uno spazio scolastico dell’IPIA di Campobasso, noi di Mangia Fuoco, insieme ad alunni e docenti, abbiamo messo a dimora alcune giovani piante. Poi siamo tornati nel 2024 , nel 2025 e ancora nel 2026 , per prendercene cura. Con il nostro decano, il prof. Rocco Cirino , abbiamo liberato le giovani piante dalla vegetazione, ripulito l'area, raccolto plastiche e altri rifiuti, riutilizzato l'erba sfalciata, portato acqua ed eliminato le parti secche. Sono gesti semplici, ma ripetuti nel tempo raccontano qualcosa di importante: piantare un albero è un inizio. Prendersene cura è una responsabilità. Ed è proprio dalle esperienze già realizzate e documentate da Mangia Fuoco negli spazi scolastici che sta prendendo forma una nuova proposta:  I Frutteti della Memoria. L'idea è trasformare alcuni spazi delle scuole in luoghi di cura, conoscenza e responsabilità condivisa , attraver...

In Molise l’informazione funziona benissimo. La comunicazione un po’ meno.

Immagine
Una mail sui giovani, la scuola, l’Articolo 9 e la vittoria della prima edizione del Trofeo ITFF Scuola 2025. Rimasta chiusa per quasi undici mesi.      Dobbiamo riconoscerlo: in Molise l’informazione funziona benissimo. La comunicazione, qualche volta, un po’ meno. Il 15 ottobre 2025 , l’ OML – Osservatorio Molisano sulla Legalità, per Mangia Fuoco , inviava alla redazione della TGR Molise un comunicato stampa. L’oggetto era chiaro: “COMUNICATO STAMPA – Cerimonia di consegna del Trofeo ITFF Scuola 2025 – Articolo 9 della Costituzione”. Il 2 settembre 2026 , quasi undici mesi dopo, è arrivata una comunicazione automatica: “Il messaggio è stato eliminato senza essere letto.” Fin qui, una piccola curiosità da archivio digitale. Se non fosse per quello che c’era dentro quella mail. C’erano dei giovani. C’erano due istituti superiori del Molise. C’era l’Articolo 9 della Costituzione. C’erano i lavori realizzati dagli studenti. E c’era una vittoria: quella della ...

🔥 Il fuoco della regina: a Colletorto il fuoco racconta memoria, cura e comunità

Immagine
A Colletorto, nel Borgo degli Angioini ( 27 agosto 2026) ,  la presentazione de Il fuoco della regina di Luigi Pizzuto , pubblicato da Edizioni Lampo di Campobasso e dedicato alla figura di Giovanna I d'Angiò nel settecentesimo anniversario della nascita (1326–2026), è diventata occasione di incontro tra poesia, storia, memoria, musica e territorio. Intorno al libro si sono incontrate persone e realtà diverse, unite dalla volontà di raccontare un territorio attraverso la sua storia e, nello stesso tempo, di interrogarsi sul futuro delle comunità. La serata ha visto gli interventi, tra gli altri, del sindaco di Colletorto Cosimo Mele , di Camilla Di Rocco , presidente dell'Associazione La Coccinella, di Michelina Spina , presidente della Pro Loco Angioina, e di don Luigi Mastrodomenico , insieme ai numerosi ospiti chiamati da Luigi Pizzuto a portare esperienze e riflessioni. Dal Fuoco della Regina al Fuoco Madre Anche Mangia Fuoco era presente. Nel suo breve inte...

🔥 Il Fuoco della Regina: Luigi Pizzuto, Colletorto e il cammino di Mangia Fuoco

Immagine
Giovedì 27 agosto 2026, alle ore 18.30, a Largo Verdi a Colletorto, sarà presentato Il Fuoco della Regina di Luigi Pizzuto. Un appuntamento che Mangia Fuoco saluta con particolare piacere, perché incrocia persone, luoghi e memorie incontrati lungo il nostro cammino di ricerca sui riti del fuoco del Molise. Conosciamo bene il legame di Colletorto con il fuoco . Nel gennaio 2023 Mangia Fuoco documentò il convegno Il culto del fuoco e i Fuochi di Sant'Antonio Abate. Il 13 gennaio 2024 tornammo a Colletorto per l'incontro I Fuochi di Sant'Antonio Abate. Presentazione di una cartolina d'altri tempi , nel quale Nicola Frenza , responsabile del progetto Mangia Fuoco, intervenne insieme a Paola Di Giannantonio e allo stesso Luigi Pizzuto , che parlò de Il fuoco tra tradizione e innovazione . Il fuoco attraversa da tempo anche il lavoro culturale di Pizzuto, tra ricerca, storia locale, tradizioni e memoria. Nel 2026 il componimento Il Fuoco della Regina ha ottenut...

🔥 Due sono già un gruppo | Un incontro, una direzione, un cammino

Immagine
Oggi 18 agosto ho incontrato Carmela Basile , Responsabile dell’Ufficio Programmazione e Progettazione Europea della Provincia di Campobasso e coordinatrice di Europe Direct Molise . L’incontro nasce dalla proposta “Il verde si progetta, la cura si impara”  - https://www.mangiafuoco-rete.it/2026/08/il-verde-si-progetta-la-cura-si-impara.html  - e dalle esperienze che Mangia Fuoco ha documentato negli anni con gli studenti del Pertini e dell’IPIA/Montini. Ci siamo ritrovati attorno a una convinzione semplice: piantare un albero non basta, se poi nessuno se ne prende cura. La cura dei luoghi può diventare un percorso educativo stabile: ragazze e ragazzi che conoscono gli spazi che abitano, ne comprendono i problemi, immaginano soluzioni e se ne assumono una responsabilità concreta. Non una giornata simbolica, ma un cammino continuativo, capace di mettere in relazione scuola, competenze tecniche, associazioni, anziani e comunità. Da questo confronto sono emerse alcune prime ...

Il verde si progetta, la cura si impara

Immagine
La riflessione nasce dall’intervento del consigliere comunale Nicola Cefaratti pubblicato da Primo Piano Molise il 12 agosto 2026. La proposta avanzata dal consigliere comunale Nicola Cefaratti di considerare il verde urbano non più come semplice arredo, ma come una vera infrastruttura ambientale, apre per Campobasso una riflessione importante. È una prospettiva che condividiamo e alla quale l’esperienza educativa di Mangia Fuoco può offrire un contributo concreto. Alberi, ombra, acqua, suoli permeabili e percorsi pedonali non possono essere elementi aggiunti alla fine di un progetto. Devono entrare fin dall’inizio nella pianificazione urbana, perché riguardano la salute, la mobilità, la qualità della vita e la capacità della città di affrontare i cambiamenti climatici. Ma accanto a una domanda necessaria — dove e come intervenire? — dobbiamo porne un’altra: chi si prenderà cura nel tempo degli spazi trasformati? È qui che l’esperienza di Mangia Fuoco può offrire un contributo con...

Antonio Del Vecchio, il Fuoco Madre e il Protocollo Mangia Fuoco

Immagine
Questo post nasce dall'esigenza di restituire a: Antonio Del Vecchio, agli studenti, ai docenti, ai volontari dell'Osservatorio Molisano sulla Legalità e a tutte le persone che hanno condiviso questo cammino il racconto di ciò che è accaduto negli ultimi tre anni.   Nel febbraio del 2023, quando raggiungemmo il Centro Vivaistico "Le Marinelle" di Petacciato per ritirare gli alberi e gli arbusti - messi a disposizione dall’amministrazione del capoluogo e destinati ai primi laboratori di Mangia Fuoco - pensavamo di ricevere semplicemente alcune giovani piante. Con il passare del tempo abbiamo capito che Antonio Del Vecchio ci stava affidando molto di più: fiducia, fiducia che chiedeva di essere onorata non con le parole, ma con i comportamenti. Da quel giorno abbiamo cercato di fare proprio questo durante i laboratori realizzati negli Istituti "Sandro Pertini" e "IPIA di Campobasso. Poi, anno dopo anno, tornando negli stessi luoghi per prenderci cur...