Oratino, La Faglia e una comunità che risponde

 




Ieri a Oratino, in occasione del pranzo sociale dell’Associazione Culturale La Faglia, una comunità ha dato una risposta chiara e misurabile alla propria tradizione. 

In un paese di circa 1.600 abitanti, hanno partecipato 80 persone presenti e paganti.


Un dato che, da solo, racconta la vitalità di un rito che continua a essere parte viva dell’identità collettiva.

Erano presenti la Sindaca di Oratino, esponenti delle minoranze consiliari, il Presidente dell’Associazione La Faglia, insieme a famiglie, giovani, anziani, volontari e membri della comunità locale.

Durante tutto il convivio si è respirato un clima di ascolto, partecipazione e riconoscimento reciproco, attorno a un rito conviviale semplice e autentico.


Un rito che ha mostrato con chiarezza quanto La Faglia non sia folklore, ma patrimonio vivente.

Mangia Fuoco ha portato un contributo culturale e una proposta di lavoro futuro sulle Comunità Patrimoniali dei fuochi rituali legati a Sant’Antonio Abate, con particolare attenzione al coinvolgimento dei giovani e alla dimensione educativa attraverso l’ITFFF – Fuoco in Movimento.

Un ringraziamento sincero all’Associazione Culturale La Faglia per l’organizzazione impeccabile e l’ospitalità, alla Sindaca di Oratino e agli amministratori per la presenza e l’attenzione istituzionale, al Presidente de La Faglia per le parole di stima e di apertura verso Mangia Fuoco e a tutta la comunità di Oratino per la serietà, la partecipazione e il senso profondo di appartenenza dimostrato.

È da momenti come questi che si capisce quando una tradizione non appartiene al passato, ma sta già camminando nel futuro.

Nicola Frenza

Ideatore e Responsabile progetto Mangia Fuoco

Per approfondire il progetto Mangia Fuoco:

🔸 Fuochi rituali e comunità patrimoniali in Molise
🔸 Educazione territoriale e trasmissione intergenerazionale
🔸 ITFFF – Fuoco in Movimento
🔸 Patrimonio immateriale e tradizioni vive

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