🔥 Nasce Mangia Fuoco | Capitolo 9 – Punire chi incendia non basta
Possiamo aumentare le pene, rafforzare i controlli, migliorare le tecnologie. Ma se una comunità perde la conoscenza del proprio territorio, il bosco continuerà a essere più fragile.
È questo il punto più profondo dell'intervento di Monica Tortorelli, docente di Diritto dell'Ambiente all'Università degli Studi del Molise, durante la presentazione pubblica di Mangia Fuoco del 16 giugno 2022.
Un concetto semplice e, proprio per questo, radicale: la repressione arriva dopo. La cultura può intervenire prima.
Gli incendi boschivi non sono soltanto un problema penale
Quando un bosco brucia, la prima domanda è quasi sempre la stessa: chi è stato? È una domanda necessaria.
Esistono responsabilità, norme, reati e strumenti di contrasto. La legislazione italiana sugli incendi boschivi ha progressivamente rafforzato il sistema di prevenzione e repressione.
Ma fermarsi alla ricerca del colpevole significa osservare soltanto una parte del problema. Perché un incendio nasce dentro un territorio. E un territorio può essere conosciuto, presidiato, vissuto. Oppure abbandonato.
La perdita di conoscenza del territorio è anch'essa una forma di vulnerabilità.
Che cosa significa “cultura del bosco”?
Significa conoscere ciò che ci circonda, comprendere come vive un bosco e le relazioni tra attività umane, agricoltura, biodiversità e paesaggio; riconoscere i rischi, conservare la memoria delle pratiche che per generazioni hanno permesso alle comunità di abitare e custodire il territorio.
La cultura del bosco non appartiene soltanto agli studiosi, ma anche agli agricoltori, ai pastori, alle comunità locali, alle scuole, alle istituzioni.
La conoscenza scientifica e quella delle comunità non devono escludersi. Devono tornare a incontrarsi.
Dalle sentinelle del territorio alla cultura del territorio
Nel precedente intervento della playlist Nasce Mangia Fuoco | UNIMOL 2022, Dino Campolieti ha ricordato che gli agricoltori sono le prime sentinelle del territorio.
Monica Tortorelli compie, idealmente, un passo ulteriore: non basta presidiare il territorio, bisogna ricostruire la cultura di chi lo abita. Perché un territorio conosciuto viene osservato, un territorio osservato viene riconosciuto e ciò che una comunità riconosce come proprio patrimonio ha maggiori possibilità di essere custodito.
L'ecomuseo come luogo di conoscenza condivisa
È qui che il ragionamento incontra uno dei nuclei originari di Mangia Fuoco: l'ecomuseo.
Non un museo chiuso, una semplice raccolta di oggetti del passato, ma uno spazio di conoscenza condivisa. Un luogo nel quale ricerca scientifica, memoria orale, esperienza delle comunità e partecipazione possono incontrarsi.
Durante il workshop del 16 giugno 2022 emerge una prospettiva che oggi appare ancora più chiara: il Molise come ecomuseo delle culture del fuoco.
Una terra nella quale i riti, le pratiche, le memorie e le conoscenze legate al fuoco possono diventare strumenti di ricerca, educazione e prevenzione, non per celebrare nostalgicamente il passato, ma per capire meglio il presente.
Perché la sola repressione degli incendi non basta?
Perché interviene prevalentemente quando il danno è avvenuto o quando il comportamento illecito deve essere individuato e sanzionato.
La prevenzione richiede anche altro:
conoscenza del territorio;
educazione ambientale;
partecipazione delle comunità;
collaborazione tra scuole e università;
dialogo tra sapere scientifico e conoscenze locali;
responsabilità condivisa.
La legge è necessaria, la tecnica è necessaria, i controlli sono necessari, ma nessuna norma può sostituire completamente una comunità che conosce il luogo in cui vive.
Mangia Fuoco: accendere memorie per coltivare futuro
Tra il 2022 e oggi Mangia Fuoco ha continuato a raccogliere testimonianze, documentare riti, coinvolgere studenti e mettere in relazione territori e comunità.
Rivedere oggi l'intervento di Monica Tortorelli permette di comprendere meglio una cosa: Mangia Fuoco non nasce per parlare soltanto di falò. Il fuoco è una soglia. Attraversandola incontriamo il bosco, l'agricoltura, la memoria, il rischio, le comunità e la responsabilità verso i luoghi che abitiamo.
Custodire il territorio significa prima di tutto tornare a conoscerlo.
Forse la vera prevenzione comincia proprio da qui.
🔥 Accendiamo memorie. Coltiviamo
futuro.
La Comunità Patrimoniale Mangia Fuoco
Il video
Nel video integrale, Monica Tortorelli affronta il tema degli incendi boschivi dal punto di vista giuridico, normativo e culturale, soffermandosi sul ruolo della prevenzione, della conoscenza e degli ecomusei.
▶️ Guarda il video nella playlist “Nasce Mangia Fuoco | UNIMOL 2022”
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