🔥 Nasce Mangia Fuoco | Capitolo 6 – Il fuoco può dare vita

  

Per molte persone il fuoco è sinonimo di pericolo, distruzione ed emergenza. Eppure, per secoli, le comunità rurali hanno imparato a conoscerlo, governarlo e utilizzarlo come alleato nella gestione del proprio territorio.

È questa la riflessione proposta da Biagio Faiella, Sindaco di Sant'Elia a Pianisi (CB), durante la presentazione pubblica del progetto Mangia Fuoco, svoltasi il 16 giugno 2022 presso la Biblioteca di Ateneo dell'Università degli Studi del Molise.

Il suo intervento ci invita a guardare il fuoco da una prospettiva diversa: non soltanto come elemento da temere, ma anche come parte di un patrimonio di conoscenze che le comunità hanno costruito nel tempo e trasmesso di generazione in generazione.

La memoria che insegna

Attraverso ricordi personali, esperienze familiari e richiami alla cultura contadina, Biagio Faiella racconta un mondo in cui il rapporto con il fuoco era fondato sulla conoscenza, sull'esperienza e sul rispetto dei ritmi della natura.

Non si trattava di improvvisazione, ma di conoscenze condivise, nate dall'osservazione del territorio e dalla responsabilità verso la comunità.

Un patrimonio immateriale che oggi rischia di andare perduto proprio mentre cresce la necessità di ripensare il rapporto tra uomo, ambiente e paesaggio.

Dalla tradizione alla prevenzione

L'intervento suggerisce una riflessione di grande attualità: le conoscenze tradizionali non appartengono soltanto al passato, ma possono contribuire anche oggi alla prevenzione degli incendi, alla gestione del territorio e alla costruzione di comunità più consapevoli.

Recuperare queste pratiche non significa tornare indietro, ma valorizzare esperienze che possono dialogare con la ricerca scientifica, le istituzioni e le nuove tecnologie.

Il fuoco può davvero dare vita

È proprio questa una delle intuizioni più originali di Mangia Fuoco.

Il fuoco non rappresenta soltanto una tradizione da raccontare o un'emergenza da affrontare. Può diventare un'occasione per rigenerare relazioni, trasmettere conoscenze, rafforzare il legame tra persone e territori e costruire nuovi percorsi di educazione ambientale e culturale.

Da questa visione nasce anche l'idea del primo Ecomuseo del Fuoco al mondo: un luogo diffuso, costruito insieme alle comunità, capace di custodire la memoria e trasformarla in una risorsa per il futuro.

Una visione che guarda avanti

Ogni comunità conserva esperienze, pratiche e conoscenze che meritano di essere ascoltate prima che vadano perdute.

Mangia Fuoco nasce anche per questo: mettere in rete queste conoscenze, documentarle e renderle patrimonio condiviso, perché custodire il fuoco non significa soltanto ricordare il passato: significa imparare da chi ci ha preceduto per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del nostro tempo.

🎥 Guarda il video completo


e continua il viaggio nella serie "Nasce Mangia Fuoco | UNIMOL 2022", dedicata alla giornata che ha segnato la nascita pubblica del progetto presso l'Università degli Studi del Molise.

📖 La serie: "Nasce Mangia Fuoco" non è soltanto una serie di video. 

È il racconto, capitolo dopo capitolo, di una visione che mette
in dialogo patrimonio culturale, comunità, ambiente e futuro.

🟩 Capitolo 1 — L'Università ci crede

🟩 Capitolo 2 — Perché siamo qui

🟩 Capitolo 3 — Le radici ci chiamano

🟩 Capitolo 4 — I fuochi ci uniscono

🟩 Capitolo 5 — Prevenire è proteggere

🟩 Capitolo 6 — Il fuoco può dare vita

Capitolo 7 — Prossimamente

👉🔥 Il viaggio continua. Accendiamo memorie. Coltiviamo futuro.

La Comunità Patrimoniale Mangia Fuoco

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