Montagano e la Santa Croce: quando il fuoco è ancora comunità


Oggi e domani a Montagano si celebra la Santa Croce: fiaccolata, processione, fuochi.

Non è solo una festa.

È un rito che tiene insieme comunità, memoria e identità. Un cammino condiviso che attraversa le strade del paese, sale verso il Calvario, si ferma, osserva, ritorna. 

Un tempo diverso, in cui le persone non scorrono: restano.

In un’epoca che consuma tutto in fretta, questi momenti resistono.
E resistono perché qualcuno continua a custodirli.

Montagano è stato il primo Comune a credere nel progetto Mangia Fuoco.
Non è un dettaglio. È un fatto.

Da qui siamo partiti.
Non dai bandi, non dalle parole, non dalle strategie costruite a tavolino.

Dai luoghi veri.

Dove il fuoco non è spettacolo, ma relazione.
Non è evento, ma continuità.
Non è scenografia, ma presenza.

È da questi contesti che nasce una visione: riconoscere ciò che già esiste, collegarlo, accompagnarlo nel tempo.

Perché il punto non è accendere qualcosa di nuovo.
Il punto è non lasciare spegnere ciò che già vive.

E questo richiede una cosa semplice, ma decisiva: coerenza.

Montagano, oggi, ci ricorda esattamente questo.

Nicola Frenza
Ideatore del progetto Mangia Fuoco

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