QUANDO UN FATTO PUBBLICO PRODUCE EFFETTI REALI

 

Durante l’incontro Reti di Fuochi ad Agnone, il 6 dicembre 2025, la prof.ssa Letizia Bindi (Università del Molise) ha dedicato un passaggio centrale al lavoro che stiamo portando avanti con Mangia Fuoco.

In quell’occasione ha dichiarato pubblicamente che:

  • Mangia Fuoco avrà una rappresentanza fisica dentro Palazzo Bonanni, nel museo reale che nascerà ad Agnone

  • il progetto rientra in una traiettoria ecomuseale e di ricerca

  • il lavoro svolto in questi anni nelle scuole del Molise (PCTO, laboratori REIM, schedatura partecipativa del patrimonio immateriale) è parte integrante di questo percorso

Quel passaggio non era una citazione di cortesia, era un atto pubblico, con valore scientifico e istituzionale. Sanciva che Mangia Fuoco era entrato nella traiettoria museale e di ricerca riconosciuta.

A distanza di poche settimane, iniziano ad arrivare i primi segnali concreti di questo spostamento di piano.

Giovani ricercatori universitari che studiano Agnone, la Ndocciata e i riti del fuoco stanno intercettando Mangia Fuoco come riferimento teorico e pratico nei loro lavori di ricerca.

Non è una conquista: è una conseguenza. È ciò che accade quando un progetto smette di essere percepito come evento e inizia a essere trattato come processo culturale.

Mangia Fuoco nasce dalla formazione dell’umano — uomini e donne — attraverso il patrimonio immateriale. Il fuoco non come spettacolo ma codice del mondo: archetipo rituale, linguaggio simbolico, dispositivo di trasmissione intergenerazionale.

Il Molise può diventare la regione pilota a livello internazionale sull’elemento fuoco come patrimonio culturale vivente.

Non per merito nostro ma per responsabilità, cioè per l’abilità, nostra a dare risposte. 

(by nicola) 

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